San Benedetto cooperativa sociale onlus ha festeggiato i suoi 40 anni di attività con due serate di eventi al Centro artistico Il Grattacielo a Livorno, venerdì 30 e sabato 31 ottobre. Tra le iniziative la tavola rotonda “Il valore del territorio: dal volontariato alla costruzione di strategie condivise”, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del mondo sociale e del Terzo settore, un’esposizione sulla storia della cooperativa curata da Matteo Pannocchia e due spettacoli teatrali, “Pinocchio”, diretto da Alessia Cespuglio, e “Fortunata Speranza” di e con Gianna Coletti.
Gli aperitivi a buffet offerti durante le due serate sono stati curati dallo staff di cucina della San Benedetto, che da oltre 10 anni porta avanti un servizio di mensa, cucina da asporto e catering sociale per creare opportunità di lavoro e inclusione.
«Per noi 40 anni non rappresentano un traguardo ma una tappa: vogliamo continuare a guardare avanti, al fianco della rete di Istituzioni, Enti e Partner costruita negli anni, per intercettare nuovi bisogni, unire le nostre visioni e costruire insieme con impegno risposte concrete», ha commentato Benedetta Ratti, presidente della cooperativa sociale.

Lo spettacolo “Pinocchio”
Nata nel 1985 a Livorno come cooperativa sociale, poi diventata un’associazione nel 1998 e ancora nel 2017 nuovamente una cooperativa, la San Benedetto si occupa di accoglienza e percorsi terapeutico-riabilitativi per le dipendenze, prevenzione e sensibilizzazione, oltre che di reinserimento lavorativo e sociale di persone in situazione di disagio. La cooperativa gestisce un centro diurno per il trattamento terapeutico-riabilitativo delle dipendenze (dalle sostanze fino al gioco d’azzardo patologico) e dal 2023 promuove anche un progetto per il trattamento dell’internet addiction disorder (IAD), una forma di dipendenza caratterizzata da un uso eccessivo e compulsivo della rete.
Nell’immagine di copertina: la presidente della San Benedetto cooperativa sociale onlus, Benedetta Ratti, e il fondatore Don Edoardo Medori





