
“I buoni risultati del 2015/2016 arrivano nonostante il perdurare di una situazione produttiva preoccupante e di molte coincidenze sfavorevoli, forse troppe, che oggi vive il settore agricolo e agroalimentare: dalle calamità che hanno colpito il Paese ad un meteo sempre più imprevedibile e inadatto alle nostre produzioni abituate all’alternanza pacifica delle stagioni – ha spiegato il presidente Terre dell’Etruria, Massimo Carlotti – Non solo, la cooperativa si trova a fronteggiare un momento delicato, da un lato per il problema della scarsa produzione, dall’altro per la questione delle crisi dei prezzi, con i prodotti agricoli che sul mercato vengono venduti sempre a meno. Siamo riusciti ugualmente a chiudere un anno positivo, che oggi archiviamo fra la soddisfazione dei soci, a conferma di un ruolo importante della cooperativa, che, grazie alla sua capacità di affrontare insieme le difficoltà, di aggregare i produttori, di valorizzare i prodotti del territorio, di investire e di creare rapporti di filiera può dare risposte, certezze e continuità ai propri soci. Ora guardiamo ai prossimi anni con l’obiettivo del 2020 per continuare ad essere un punto di riferimento per i produttori agricoli della Toscana”.

Carlotti (nella foto con Roberto Negrini e Sara Guidelli) ha ricordato anche l’impegno per dare maggiori opportunità economiche al personale, ad esempio attraverso la firma di un buon accordo di secondo livello e il lancio di un programma di welfare aziendale per i dipendenti.
Riguardo agli investimenti, Carlotti ha citato gli interventi finiti e in fase di conclusione aDonoratico, Chianni, Poderone, Vignale Riotorto e Rosignano. “Riqualificare i punti vendita – ha chiarito Carlotti –è per noi un percorso indispensabile; lo è non solo per l’immagine aziendale, ma ancora di più perché abbiamo di fronte una sfida durissima che ci porta ogni giorno a combattere per mantenere quote di mercato e aumentare la marginalità in un contesto nel quale la competitività riduce la catena del valore che va comunque divisa tra tutti gli attori della filiera. E’ dunque obbligatorio lavorare per sviluppare molteplici canali di vendita avendo ben presente che qualunque cosa si faccia dovrà guardare all’efficienza e alla capacità di dare servizi e di collocare le nostre produzioni nel mercato con il miglior risultato possibile. È del resto il nostro compito ed il motivo stesso di esistere della cooperativa. È quello che dobbiamo ai nostri soci”.
“I dati del bilancio 2016 di Terre dell’Etruria, oltre a confermare che la cooperativa rappresenta un pezzo importante dell’economia toscana, confermano quanto stiamo portando avanti come Regione Toscana, ovvero che investire sull’agricoltura genera buoni risultati nonostante la contingenza delicata del momento, in controtendenza con altri settori, e che quando gli agricoltori toscani riescono a stare insieme mantenendo alta l’asticella della qualità, ci sono tutti i presupposti non solo per difendersi dalle avversità, siano esse di mercato che naturali, ma anche per raggiungere traguardi di notevole entità” ha affermato l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi intervenendo alla presentazione del bilancio della cooperativa.





