Un valore della produzione passato da 7,8 a 10,8 milioni di euro e un utile che è arrivato a 1,5 milioni di euro, di cui 400.000 destinati all’aumento del capitale sociale. Sono i risultati del bilancio di esercizio 2025 di D.R.E.AM. Italia, cooperativa con sede in Toscana che si occupa di progetti complessi e consulenze nel campo della gestione delle risorse naturali.
Con 34 soci e oltre cento persone impiegate, la cooperativa è coinvolta in importanti progetti a livello nazionale ed europeo, affrontando anche le sfide emergenti legate ai cambiamenti climatici: dalle strategie antincendio al monitoraggio della fauna, dalla lotta al dissesto idrogeologico alla manutenzione dei litorali soggetti a erosione costiera, fino agli interventi di rigenerazione urbana nelle aree cementificate per ripristinare la permeabilità del suolo.
Partenariati pubblico-privati per la tutela dell’ambiente
“Anno dopo anno, D.R.E.AM. si sta sempre più affermando come un partner affidabile per le amministrazioni pubbliche, in Italia e all’estero, nella gestione delle problematiche legate al territorio, alla fauna e alle risorse naturali, in un’ottica di tutela dell’ambiente e della biodiversità – spiega il presidente Marcello Miozzo -. Riusciamo a dare risposte rapide e con elevata professionalità, perché mettiamo in rete una squadra multidisciplinare specializzata in ambito agronomico, forestale, ingegneristico, idrologico, geologico, biologico, ecologico e topografico. L’obiettivo è ora ampliare la nostra base sociale, favorendo una partecipazione più ampia in risposta al costante incremento delle commesse e alla crescita continua della cooperativa”.
I dati del bilancio 2025 sono stati presentati oggi durante l’assemblea dei soci, alla quale ha partecipato anche Patrizio Mecacci, responsabile del Dipartimento Agroalimentare di Legacoop Toscana: “D.R.E.AM. — afferma — è un esempio di come la cooperazione sappia mettersi al servizio dei partenariati pubblico-privati in modo efficace e responsabile, in un’epoca che ha sempre più bisogno di risposte tempestive fondate su soggetti affidabili e competenti”.
Progetti innovativi per l’ambiente
Tra i progetti più recenti, D.R.E.AM. è stata capofila dell’iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente per il monitoraggio di oltre 30 specie di mammiferi — piccoli, medi e grandi — presenti nei 24 parchi nazionali italiani. Sono state impiegate tecnologie avanzate di analisi dei dati, basate su fototrappole e su una piattaforma automatizzata per il riconoscimento delle specie tramite intelligenza artificiale, sviluppata in collaborazione con l’Università di Firenze.
“Siamo molto orgogliosi di questo risultato – commenta Miozzo -, il progetto si sta concludendo e l’Italia è uno dei primi Paesi europei ad aver realizzato un monitoraggio così strutturato e affidabile dal punto di vista statistico. È stato un lavoro che ha coinvolto centinaia di persone in tutto il Paese e che siamo riusciti a portare a termine in tempi brevi, un solo anno, proprio grazie all’impiego di soluzioni innovative nell’elaborazione dei dati”.





