Dall’accordo tra Unicoop Firenze, Cerealia e Molini Popolari Riuniti è nata una filiera integrata per una farina 100% toscana, senza glifosate e a residuo zero destinata a Cerealia e ai 29 punti vendita Unicoop Firenze con produzione interna. Obiettivo: garantire massima tracciabilità, sicurezza alimentare certificata ed equa remunerazione ai produttori locali. Sabato 12 settembre è stato inaugurato il Molino San Matteo a Castelfiorentino (FI).
L’impianto sorge nell’omonima località ed è adiacente allo stabilimento produttivo di Cerealia, società controllata al 100% da Unicoop Firenze che si occupa della produzione di pane, pizze, focacce e prodotti da forno, freschi e surgelati. Il nuovo mulino completa e amplia il polo industriale, integrando la sezione di macinazione direttamente al sito di panificazione. Con l’avvio del mulino prende corpo un modello di filiera integrata unica nel Centro Italia, capace di connettere direttamente la produzione agricola del territorio al consumatore finale.
Il progetto è frutto della collaborazione tra Unicoop Firenze, Cerealia e Molini Popolari Riuniti, la cooperativa che prende in gestione il mulino, portando il know-how e l’esperienza di filiera sviluppata in oltre 70 anni di attività nell’arte molitoria, nella selezione dei grani e nel controllo qualità. I tre partner rappresentano i diversi anelli della filiera, che coinvolge anche più 100 agricoltori toscani da cui proviene il grano tenero macinato nell’impianto.
Nata sotto il segno della cooperazione, la filiera “dal campo alla tavola” unisce così il lavoro dei coltivatori locali a quello delle tre imprese che ne guidano la trasformazione e la vendita. Il mulino entra in funzione con il raccolto 2026, inaugurando una produzione all’insegna della sicurezza alimentare e della filiera corta. Nello specifico, l’attività dell’impianto sarà assorbita per circa il 70% dalla lavorazione del grano toscano destinato a questa filiera, lasciando margini di capacità per altre lavorazioni extra-filiera da parte di Molini Popolari Riuniti.
Grazie al tragitto brevissimo che separa il mulino da Cerealia, anche la catena distributiva si accorcia ulteriormente: la farina in uscita dal mulino rifornirà direttamente Cerealia e i 29 punti vendita di Unicoop Firenze con produzione interna, per garantire pane e prodotti di forneria a tracciabilità totale, sicuri e a un prezzo giusto per chi compra e per chi produce.
I commenti
«L’inaugurazione del Molino San Matteo dimostra concretamente come la cooperazione di consumo possa farsi promotrice di economie territoriali sane e virtuose, che portano garanzie per i consumatori e vantaggi per tutti gli attori coinvolti nel circuito produttivo – ha commentato Daniela Mori, presidente del consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze -. Sostenere una filiera corta del grano 100% toscano, senza glifosate e a residuo zero, significa garantire ai nostri soci e clienti un pane non solo eccellente e trasparente dall’origine, ma sicuro e etico. La cooperativa opera con l’obiettivo prioritario di sostenere e garantire i propri soci e clienti. Attraverso questo accordo, offriamo una risposta concreta alle famiglie sul fronte della qualità e del giusto prezzo, tutelando al contempo il lavoro dei produttori locali e limitando l’impatto ambientale attraverso l’ottimizzazione dei trasporti sul territorio».
«Questo impianto ci permette di fare un balzo in avanti, realizzando un modello di filiera verticale completamente integrata – ha aggiunto Emidio Granchi, presidente di Cerealia – Per Cerealia, poter contare su una macinazione d’eccellenza a pochi metri dal sito di panificazione rappresenta un vantaggio significativo in termini di freschezza, stabilità e sicurezza alimentare. Trasformiamo una farina tracciata e certificata in prodotti da forno quotidiani, rispondendo a una richiesta di qualità e trasparenza che i consumatori di oggi giustamente esigono sulla propria tavola».
«Molini Popolari Riuniti ha deciso di investire in questa progettualità e partnership che ci porta per la prima volta a gestire uno stabilimento produttivo fuori dall’Umbria – ha detto Matteo Baldelli, presidente di Molini Popolari Riuniti -. Portiamo la nostra lunga esperienza nella molitoria ma anche la conoscenza in ambito agricolo ed agronomico. Il molino era l’anello mancante in questa filiera creata da Unicoop Firenze. Siamo convinti che con il nostro apporto riusciremo ad inserirci nel processo di valorizzazione delle produzioni agricole e, al contempo, a produrre farine di qualità tracciata e certificata per i consumatori. Tutto questo avrà continuità grazie alla trasparenza e alla collaborazione cooperativa, nella consapevolezza che le filiere di questo tipo sono il modo migliore per sostenere l’agricoltura e portare cibi salubri sulle tavole dei consumatori».






