Una delegazione palestinese ha partecipato questa mattina, nella sede di Legacoop Toscana, a un momento di confronto per approfondire il ruolo della cooperazione come strumento di sviluppo economico, inclusione sociale e crescita delle comunità locali. L’incontro ha rappresentato la tappa conclusiva della visita-studio del gruppo composto dai rappresentati di 10 cooperative palestinesi e dalla Cooperative Work Agency, l’Agenzia del lavoro cooperativo del Ministero del Lavoro palestinese, nell’ambito del progetto Haliéus, promosso da Legacoop Nazionale in partenariato con WeWorld e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
Nel corso dell’ultima settimana la delegazione ha avuto l’opportunità di conoscere da vicino alcune significative esperienze del movimento cooperativo toscano, visitando realtà attive nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato, della cooperazione di comunità e della cooperazione sociale. Tra queste AgriAmbiente Mugello, La Compagnia del Marronbugio, il Frantoio sociale del Compitese, il Frantoio di Buti, la Cooperativa Artieri dell’alabastro, SAG Forestale, Margherita+ e la Cooperativa di Comunità di Vallesanta.
All’incontro conclusivo hanno portato il loro contributo il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini; la vicepresidente vicaria di Legacoop Toscana Irene Mangani; il responsabile del Dipartimento Agroalimentare di Legacoop Toscana Patrizio Mecacci; Michele Morrocchi dell’ufficio Lavoro e Relazioni Industriali di Legacoop Nazionale ed Elisa Pica dell’ufficio legale di Legacoop Toscana.
Particolarmente significativo l’interesse mostrato dalla delegazione verso le cooperative di comunità e le cooperative sociali, modelli che oggi non trovano un corrispettivo strutturato nel contesto palestinese. Proprio queste esperienze hanno stimolato una riflessione sulle possibili applicazioni della formula cooperativa per rispondere ad alcuni bisogni delle comunità locali palestinesi.





