Dalla consulenza psicologica gratuita ai buoni per baby-sitting o per comprare prodotti per l’infanzia fino al servizio (molto richiesto dalle mamme) del maggiordomo aziendale al quale affidare piccole commissioni quotidiane, come il pagamento delle bollette o l’acquisto di alimenti. Sono alcune delle misure di welfare aziendale offerte dal Consorzio Metropoli e da 7 cooperative sociali toscane alle socie e alle lavoratrici con figli tra 0 e 6 anni, grazie al progetto “GestAzioni”, che ha ricevuto il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia nell’ambito dell’avviso pubblico RiParto – Percorsi di welfare aziendale per agevolare il rientro al lavoro delle madri, favorire la natalità e il work-life balance.
Il piano per sostenere il rientro al lavoro dopo la maternità e la conciliazione vita-lavoro delle mamme con bambini fino ai 6 anni è partito nel maggio 2025 e adesso è arrivato alla fase attuativa. Sono numerose le facilitazioni previste dalle diverse cooperative, in base alla specifica situazione: platea delle socie e delle dipendenti potenzialmente interessate dai sostegni, ambito di attività della cooperativa, modalità di gestione e organizzazione della forza lavoro. Le azioni si concentrano su tre ambiti: incentivi economici, percorsi di formazione e aggiornamento, supporto al nuovo ruolo genitoriale.
Tra le misure previste anche l’acquisto di strumenti per lo smart working, finanziamenti per attivare contratti di sostituzione maternità, introduzione di una maggiore flessibilità di orario, prestazioni mediche a costi agevolati in ambito ostetrico, estensione dei piani di assistenza sanitaria integrativa ai figli, sportelli per il supporto alla genitorialità. L’obiettivo è accompagnare le donne al rientro sul posto di lavoro dopo la nascita o l’adozione di figli, favorendo l’equilibrio tra vita privata, tempi di cura familiare e occupazione.
Il progetto “GestAzioni” è promosso dal Consorzio Metropoli (capofila) e dalle cooperative sociali Arca, CAT, Pane e Rose, Progetto 5, Coop 21, Alice e Selva. Le socie e le lavoratrici interessate possono contattare direttamente gli uffici amministrativi della propria cooperativa. L’impatto sociale di questo piano di welfare aziendale sarà misurato grazie alla collaborazione della start-up Open Impact.





