Anche Legacoop Toscana ha firmato il Manifesto del Lavoro Buono, il documento redatto dal Comune di Livorno che mira a creare una maggiore consapevolezza sul valore culturale, civile e sociale del lavoro, nelle sue diverse espressioni. L’obiettivo è creare una bussola con la quale orientarsi e sviluppare una progettualità per valorizzare la persona nel suo percorso di realizzazione attraverso l’occupazione.
La firma del Manifesto è avvenuta nella mattinata del 17 aprile nella sala del Consiglio comunale di Livorno, coinvolgendo istituzioni, sindacati, categorie economiche, ordini professionali e associazioni. Questi i firmatari:
- Luca Salvetti – Sindaco di Livorno
- Federico Mirabelli – Assessore alle Politiche del Lavoro
- Eugenio Giani – Presidente Regione
- Giancarlo Dionisi – Prefetto di Livorno
- Alessandro Franchi – Consigliere regionale
- Massimo Marino – UIL
- Gloria Cappagli – Ordine Consulenti del Lavoro
- Alessandro Ciapini – Presidente Confesercenti
- Eugenio Fiore – Confindustria
- Yari Bientinesi – Confartigianato
- Michela Tarabella – Ispettorato del Lavoro
- Stefano Di Bartolomeo – ANMIL
- Eleonora Agostinelli – Vice Presidente della Provincia di Livorno
- Marta Venturi – ARTI
- Maria Grazia Dainelli – Consigliera parità
- Rita Rabuzzi – Agedo (L’approdo)
- Martina Cardamone Arcigay Livorno (L’approdo)
- Federico Pieragnoli, Francesca Marcucci – Confcommercio
- Giovanni Lorenzini, Luisa Favilli – INAIL
- Juri Sbrana, Chiara Tramontani – Confapi
- Enrico Sostegni – Legacoop
- Paolo Nanni – Provincia Livorno Sviluppo
- Giovanni Ceraolo – USB
- Maria Giovanna Ulivieri – Ass. Ippogrifo
- Gabriele Venerdini – INPS
- Filippo Giusti, Bardini Uliano, Colorà Paola – CISL
- Cinzia Pagni – CIA
- Alessandro Longobardi – CNA
- Francesca Marcucci – Camera di Commercio
- Gianfranco Francese – CGIL
- Alessandro Musmeci – USL Toscana Nord Ovest
- Luca Guadagno – Confagricoltura

Enrico Sostegni (Legacoop Toscana)
Il Manifesto del Lavoro Buono, viene spiegato, è nato per provare a rispondere alle sfide di oggi, anche con iniziative concrete, parte di un piano in via di elaborazione. L’innovazione tecnologica, l’automazione, l’intelligenza artificiale stanno trasformando non solo i contenuti del lavoro, ma la sua stessa natura. Queste trasformazioni portano opportunità straordinarie, ma anche rischi reali di esclusione e di precarizzazione della società.
Tra i valori fondanti del documento il lavoro sostenibile (regolare, stabile, adeguatamente retribuito, qualificato e qualificante), il lavoro sicuro (promuovendo la sicurezza sui posti di lavoro e la sua prevenzione), il lavoro inclusivo (libero da discriminazioni di genere, età, origine, orientamento sessuale; accessibile alle persone con disabilità; capace di conciliare i tempi di vita e di lavoro).
Sul sito del Comune di Livorno è disponibile il testo completo del Manifesto del Lavoro Buono.





