Il 13 e 14 ottobre si è tenuta a Populonia (Gr) l’Assemblea del Distretto Coop Tirrenico. Alla vigilia della Consulta nazionale dei soci organizzata da ANCC, la prima dopo 17 anni, in programma il prossimo novembre, il Distretto ha raccolto in un documento propositivo, le azioni da intraprendere per un progetto di cambiamento della cooperazione tra consumatori, sia a livello distrettuale che a livello nazionale.
Il punto chiave che sottende l’intera proposta è quello di esercitare il ruolo di cooperative tra consumatori con maggiore forza rispetto al passato, lavorando su una decisa sinergia tra cooperative e valorizzando l’insostituibile fonte di vitalità e forza del sistema Coop: la partecipazione dei soci.
L’obiettivo è valorizzare la partecipazione della base sociale alla vita delle cooperative, a partire dalle strategie commerciali, in un modello che possiamo definire come quello di una “piramide rovesciata” (al contrario di quella gerarchica del modello privato) che veda al vertice i soci consumatori. Per questo è stato lanciato il “Quadro fedele per i soci”, un nuovo strumento di analisi delle azioni commerciali delle cooperative per aumentare la loro comprensione e rendere sempre più effettiva la partecipazione del socio alla definizione delle politiche di prezzo e promozionali.
L’assemblea ha espresso inoltre la volontà di allargare la partecipazione diretta alle strutture associative, per questo si è deciso di modificare lo Statuto del DCT votando l’allargamento dei componenti della direzione, da 61 fino a un massimo di 120 membri, e l’istituzione della Conferenza sociale ed economica, che si riunirà annualmente per verificare con l’ausilio di esperti l’andamento del contesto aziendale, politico ed economico generale delle cooperative, proponendo soluzioni in grado di adattarsi ai cambiamenti a partire dalle necessità e aspirazioni dei soci. Vi saranno invitati a partecipare tutti i membri dell’Assemblea, i Presidenti delle Sezioni e dei Comitati Soci, i membri dei Consigli di Sorveglianza, dei Consigli di Gestione e dei Consigli di amministrazione delle principali Cooperative.
L’allargamento degli organismi e l’istituzione della Conferenza Sociale ed economica sono le proposte di cambiamento che il Distretto Coop Tirrenico porterà anche a livello nazionale.
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