
Nel corso della mattina è stata illustrata anche una ricerca sulle impronte lasciate dalla crisi sui comportamenti dei toscani.
In una regione che conta 1,5 milioni di famiglie, sempre più monocomponente, e che si attesta come la terza regione più anziana d’Italia dopo Liguria e Friuli, l’Ufficio Studi dell’Alleanza delle Cooperative Italiane della Toscana ha indagato, attraverso 400 interviste, le abitudini della popolazione relative a consumo, salute, comportamenti sociali, ambiente e il grado di fiducia nel futuro.
A livello di consumo, i toscani dopo otto anni di crisi fanno una spesa più ragionata e frequente (il 54% degli intervistati la fa ogni due/tre giorni) e quasi 8 su 10 scelgono la grande distribuzione per gli orari di apertura più lunghi e per la convenienza. Evitano lo spreco – se ogni italiano butta via 30 euro di cibo di ogni mese, la Toscana è sotto la media nazionale con 28 euro – e vedono la spesa come momento ludico.

Venendo alla socialità, i toscani si mobilitano frequentemente per iniziative di solidarietà – oltre la metà vi ha partecipato negli scorsi 12 mesi – mentre si riconoscono poco in associazioni e comitati: il 68% dichiara di non appartenere a nessuna organizzazione di questo tipo. Più assidua la frequenza di luoghi di aggregazione come circoli e parrocchia, che riguarda il 48% dei toscani intervistati, mentre i consumi culturali coinvolgono una volta al mese il 45% della popolazione. Ad uscire una volta a settimana è solo il 6% del campione.
I toscani sono inoltre molto attenti all’ambiente: solo il 10% del campione afferma di non fare raccolta differenziata, mentre per l’83% è una abitudine consolidata.

Dalla ricerca emerge infatti che giovani under 35 si distinguono per una maggiore fiducia nel futuro, oltre ad essere iscritti ad associazioni e comitati più degli altri gruppi di età, a frequentare il quartiere con maggiore assiduità e ad essere molto attenti all’ambiente.
Sulla scia delle esigenze e dei bisogni evidenziati dalla ricerca, il programma della mattinata ha introdotto la presentazione di alcuni progetti della cooperazione toscana per le scuole, per l’arte e la conoscenza del territorio, per i valori e l’educazione, per la salute, per la conciliazione vita-lavoro e di contrasto all’emarginazione.

Nel pomeriggio lucchesi e turisti hanno affollato gli stand allestiti sotto il Loggiato di Palazzo Pretorio in piazza San Michele, dove è stato possibile degustare i prodotti della cooperazione toscana e conoscere alcune delle realtà del movimento cooperativo più presenti in regione e attive sul fronte sociale, culturale e di promozione del patrimonio storico-artistico del territorio.





