Sono state le diseguaglianze ad essere al centro del dibattito della seconda giornata della Biennale dell’Economia Cooperativa.
In mattinata il segretario CGIL Susanna Camusso aveva parlato di “lavoro giusto”, contrapponendolo a quello “inquinato”, invitando le cooperative a evitare “la logica degli appalti al massimo ribasso”.
Dopo un breve intervento video di Federica Mogherini, Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, che aveva indicato la strada della cooperazione come soluzione per le problematicità, sala piena per l’economista Fitoussi e la sua critica alla globalizzazione e all’Europa che, così com’è oggi, ha aumentato le diseguaglianze.
Moltissimi i giovani all’incontro con Don Ciotti, che rivolgendosi ai tanti ragazzi del progetto scuole Bellacoopia, ha insistito sul tema della giustizia sociale e della “responsabilità di contribuire al bene comune”, sottolineando l’importanza del “mettersi assieme” per affrontare i problemi.
Ancora lavoro al centro del dibattito pomeridiano con il ministro Giuliano Poletti, che ha parlato di imprese come infrastruttura sociale e si è soffermato sul tema del merito.
L’ex ministro Enrico Giovannini, Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, ha spiegato che rispettare l’ambiente è anche economicamente conveniente, mentre l’ex ministro Giulio Tremonti ha espresso il suo giudizio critico sull’Europa “normalizzante”.

La serata si è conclusa nella Sala Re Enzo con il “Sillabario della Cooperazione: le parole chiave”, un reading in compagnia di 11 grandi nomi della cultura e dello spettacolo: il regista Giorgio Diritti, la cantautrice Teresa De Sio, il fondatore della PFM Franz Di Cioccio, il meteorologo Luca Mercalli, gli scrittori Francesco Piccolo, Silvia Avallone e Stefano Bartezzaghi, le attrici Maria Amelia Monti e Stefania Casini, il conduttore radiofonico Massimo Cirri.





