
Per la Regione ha apposto la firma l’assessore regionale a sociale, diritto alla salute e sport Stefania Saccardi, per l’Estar il direttore generale Nicolò Pestelli. Insieme a loro per Federsolidarietà-Confcooperative Toscana il presidente Fabio Palmieri, per Legacoopsociali-Legacoop Toscana Eleonora Vanni e il vicepresidente dell’Associazione generale cooperative italiane della Toscana Federico Pericoli. E’ intervenuto anche Luca Rinaldi, presidente della Consulta regionale sulla Cooperazione sociale.
“L’appuntamento odierno – ha affermato l’assessore a sociale, diritto alla salute e sport Stefania Saccardi – sancisce un passaggio importante nel rapporto tra istituzioni e Cooperazione sociale. In particolare riconosce le Cooperative sociali di tipo B soggetti capaci di promuovere e mettere in atto quella solidarietà organizzata che accompagna, con successo, la revisione del nostro modello di welfare”.
Con questo accordo tra RT, Estar e le rappresentanze della Cooperazione sociale, si intende fare un deciso passo avanti anche per assegnare a queste imprese, che operano nelle cosiddette economie solidali, un ruolo strategico nella tenuta della coesione sociale e nella promozione del benessere nelle comunità toscane. In particolare Estar, come stazione appaltante più importante in Toscana, garantirà una riserva del valore economico dell’8% sugli appalti da assegnare – attraverso le procedure previste – alla cooperazione sociale di tipo B.
“Questo permetterà – ha proseguito l’assessore Saccardi – di offrire opportunità occupazionali reali a quella parte di popolazione che rischia altrimenti di restare a lungo nell’assistenza, garantendo percorsi concreti di inclusione sociale e lavorativa a cittadini che stanno perdendo fiducia e dignità. Ciò che vogliamo in sostanza perseguire insieme alle cooperative è uno sviluppo economico-sociale che ponga al centro le politiche sociali e del lavoro per attuare i diritti di cittadinanza e per una piena integrazione di tutte le categorie di lavoratori. Per tutelare chi è in condizione di svantaggio occorre una politica di incentivazione dell’intero sistema che comprenda insieme alla tutela sociale anche la tutela dei livelli occupazionali”.

Su impulso dell’assessore è stato anche costituito un gruppo di lavoro misto Regione-Cooperazione per la modifica della legge regionale sulla cooperazione (87/ 1997) che entro l’estate produrrà un testo da sottoporre alla approvazione della giunta regionale.
Per Eleonora Vanni “oggi si prosegue il percorso iniziato qualche anno fa e si traccia la strada per i prossimi 5 anni. Riteniamo importante che si dia continuità all’impegno della Regione Toscana nel sostenere il contributo delle cooperative sociali di tipo B all’economia regionale e allo sviluppo di una maggiore giustizia sociale in una fase del nostro paese particolarmente critica verso le politiche di promozione umana delle fasce più deboli della popolazione. La Toscana è un’eccellenza nel campo dell’integrazione: con questo protocollo che promuove l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate la regione si dota di uno strumento in più per continuare a porsi come buona pratica a livello nazionale”.





