Il 1° febbraio 1946, a Firenze, nove ex partigiani fondano la “Cooperativa lavoratori ausiliari del traffico L.A.T.”, con la prima sede sociale in via dell’Acqua, nel pieno centro della città. Ottant’anni dopo, Cooplat è una delle principali cooperative italiane del comparto dei servizi integrati e del facility management: dà lavoro a 1.750 persone (di cui 700 soci), in gran parte donne, con un fatturato che nell’ultimo anno si è attestato intorno ai 52 milioni di euro e un ruolo di primo piano.
Questo anniversario non racconta soltanto la crescita di un’impresa, ma parla soprattutto di un’idea di lavoro fondata sulla centralità delle persone, sulla mutualità, sul radicamento nei territori, sul rispetto delle regole e su un’attenzione costante alla qualità e alla sicurezza. A gettare le fondamenta di questa realtà furono nel secondo dopoguerra nove dipendenti di una società di Livorno che alla stazione di Santa Maria Novella curava la pulizia dei vagoni dei treni: per continuare a lavorare si aggregarono in una cooperativa.
Nel corso dei decenni Cooplat ha saputo evolversi insieme al Paese, attraversando trasformazioni economiche e sociali senza perdere la propria identità. Ha diversificato progressivamente le attività, operando in ambiti diversi: sanità, grande distribuzione organizzata, logistica, sanificazione, servizi per il monitoraggio e l’ottimizzazione dei consumi energetici.
Un percorso costituito da tappe importanti. A seguito dell’alluvione di Firenze del 1966, la cooperativa contribuì al recupero del patrimonio librario della Biblioteca nazionale centrale. Poi l’espansione degli anni Settanta, con il consolidamento della presenza anche fuori Toscana, e lo sviluppo nel Meridione durante gli anni Novanta, a conferma di una dimensione ormai nazionale.
A guidare questa crescita, negli anni, è stato un sistema di gestione integrato costruito per garantire qualità, tutela dell’ambiente, salute e sicurezza sul lavoro, responsabilità sociale, diversità e inclusione, parità di genere e prevenzione della corruzione. Un impegno che ha portato la cooperativa a ottenere certificazioni di rilievo, tra cui Ecolabel UE – il marchio di qualità ecologica dell’Unione Europea – e la registrazione EMAS per la gestione ambientale. Particolare l’attenzione è rivolta alla base sociale, dalle borse di studio in favore dei figli dei soci ai piccoli prestiti a tasso zero.






