
Per questo Regione Toscana e Alleanza delle Cooperative hanno deciso di firmare un’intesa individuando queste particolarissime cooperative come una risposta alle esigenze dei territori in condizioni di vulnerabilità e con un fabbisogno specifico e come strumento per sviluppare attività economiche finalizzate allo sviluppo comunitario e al benessere collettivo, prevedendo un piano di iniziative per la loro promozione.
La firma sul protocollo è stata apposta martedì 21 marzo a Palazzo Strozzi Sacrati dall’assessore regionale alla presidenza della Regione Toscana Bugli, dall’assessore alle attività produttive, al credito, al turismo e al commercio Ciuoffo e dal presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane della Toscana Negrini.

Il protocollo andrà a pesare positivamente sul futuro delle comunità locali a rischio di spopolamento, con particolare riferimento a quelle situate in territori montani e marginali, e riconosce il ruolo fondamentale della cooperazione di comunità tesa all’organizzazione e alla gestione di attività che interessano in particolare il paesaggio e l’ambiente.
Regione e Alleanza delle Cooperative Toscane, formata dalle tre Centrali Legacoop Toscana, Confcooperative Toscana e AGCI Toscana, nei prossimi mesi predisporranno una agenda di iniziative di divulgazione e promozione dell’istituto delle cooperative di comunità. Nel frattempo le centrali cooperative si impegnano a mettere a disposizione competenze specialistiche e materiale documentale per la realizzazione di queste azioni, che si accompagneranno all’impegno della Regione a verificare forme e modalità di sostegno alla realizzazione degli studi di fattibilità per progetti pilota o sperimentali su base territoriale e alla costituzione di nuove cooperative di comunità.
Il protocollo prevede anche l’impegno a valutare l’opportunità di presentare congiuntamente istanze di finanziamento in programmi nazionali o dell’Unione europea.
“La Toscana è terra di borghi antichi, che ormai troppo spesso rischiano lo spopolamento – conclude il presidente dell’Alleanza delle Cooperativa, Roberto Negrini -. Le cooperative di comunità possono rappresentare un antidoto a questo fenomeno, valorizzando i territori e le comunità, oltre al patrimonio storico, a quello ambientale e al saper fare locale. Il lavoro che inizieremo nelle prossime settimane con la Regione è volto a dare a chi abita nei territori toscani più vulnerabili, zone montane ed isolate, ma anche aree periferiche, gli strumenti per avvicinarsi alle cooperative di comunità”. Alla firma erano presenti anche i co-presidenti dell’Alleanza delle Cooperative Toscane, Claudia Fiaschi e Alessandro Giaconi.





