Una mattinata di confronto per parlare delle comunità energetiche e delle opportunità legate ad una loro costruzione in forma cooperativa. Oggi a Firenze si è svolta una iniziativa organizzata da Legacoop Toscana, nel corso della quale è stato presentato il progetto RESPIRA, che si propone come punto di riferimento per favorire la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) in forma cooperativa. RESPIRA è stato lanciato dal fondo mutualistico Coopfond, Legacoop, Banca Etica ed Ecomill, piattaforma di crowdinvesting per la transizione energetica.
“Riteniamo che lo strumento delle comunità energetiche possa offrire delle opportunità sia per una transizione ecologica completa delle imprese e del movimento, sia per favorire uno sviluppo democratico delle comunità, specialmente nei territori più marginali – ha detto il responsabile di Generazioni Legacoop Toscana Giovanni Chiesi che ha coordinato l’incontro di oggi – Il nostro obiettivo è illustrare cosa si sta muovendo all’interno del movimento cooperativo in relazione a questo strumento e quali sono le opportunità già presenti sia dal punto di vista delle disponibilità finanziarie, sia delle attività di consulenza”.
A illustrare il progetto Respira è stata la direttrice area sostenibilità e sviluppo di Coopfond Paola Bellotti, che ha sottolineato come le comunità energetiche rinnovabili rappresentino un vero e proprio cambio di paradigma, una grande opportunità per realizzare un nuovo mutualismo rispondendo alla volontà di far fronte ai nuovi bisogni in modo collettivo e per iniziare a pensare concretamente a quali fonti di energia vogliamo nel nostro futuro.
L’obiettivo di RESPIRA è quello di elaborare una proposta integrata da mettere a disposizione non solo delle associate Legacoop ma anche del mercato italiano delle CER, offrendo sia strumenti finanziari, sia accompagnamento tecnico per tutti quei gruppi, territori, cittadini che vogliono creare comunità energetiche rinnovabili in forma cooperativa. Tutto questo partendo dalla convinzione che la forma cooperativa sia vantaggiosa per gestire le CER. “Oggi ci troviamo in uno scenario che vede grande interesse dei cittadini e delle imprese, ma mancano decreti attuativi di Arera e quindi la normativa non ci permette di partire con le CER di dimensioni più grandi – ha detto Bellotti – Questo interesse però può già dar vita a dei progetti, come gli investimenti su impianti rinnovabili. Se una cooperativa vuole fare un impianto ad esempio, Coopfond finanzia al 50% a fondo perduto lo studio fattibilità”.
“Realizziamo gli impianti da fonti rinnovabili il più velocemente possibile – ha aggiunto Giorgio Nanni, dell’Ufficio Energia Legacoop Nazionale – Le cooperative subiscono effetti volatilità dell’energia, ad oggi sappiamo che circa un terzo delle cooperative ha installato impianti fotovoltaici, ma dobbiamo recuperare quanto prima gli altri due terzi, aiutare le cooperative a migliorare le loro performance energetiche e sfruttare il potenziale delle rinnovabili”.
Durante la mattinata è intervenuta anche Elisabetta Da Pra project manager di BRYO, Partner del progetto Respira.
Nel corso dell’iniziativa hanno preso la parola Simone Gheri, direttore di Anci Toscana che ha sottolineato come Anci Toscana insieme alla Regione si sia messa a disposizione delle amministrazioni comunali che vogliono intraprendere questo percorso, che può essere realizzato in varie modalità. L’obiettivo, ha detto Gheri, è quello di arrivare a fare più comunità energetiche possibili. “La Toscana produce il 34% proprio fabbisogno con geotermia – ha ricordato Gheri – sarebbe belo raggiungere 100% di autonomia dalle fonti fossili, e farlo coniugando fonti rinnovabili e tutela del paesaggio.
Ilaria Bugetti, presidente Commissione ha illustrato il percorso che la Regione Toscana sta portando avanti sul piano normativo in materia di comunità energetiche. Hanno preso la parola anche l’assessore del Comune di Firenze Cosimo Guccione e la presidente di Arci Firenze Marzia Frediani, oltre che di rappresentanti di cooperative ed amministrazioni locali.
“Quello di oggi è un primo tentativo da parte di Legacoop Toscana di essere operativi sul tema delle comunità energetiche – ha detto la vicepresidente di Legacoop Toscana Irene Mangani concludendo i lavori della mattinata -. Le comunità energetiche rappresentano una opportunità per coniugare la risposta ai bisogni concreti delle persone con la partecipazione, che implica responsabilità. Siamo consapevoli che non possono essere una risposta immediata ai problemi dei costi dell’energia ma che ha bisogno di tempo per essere costruita e messa in pratica, l’input che arriva da parte nostra è quello di iniziare e di recuperare il protagonismo delle persone”.