
Per il mondo cooperativo, oltre i vertici societari di CL’A, i suoi soci, dipendenti e l’ex presidente Riccardo Sani, erano presenti i rappresentanti di Area Lavoro di Legacoop Produzione e Servizi, Legacoop Toscana, il presidente della cooperativa CMSA, il Consorzio Integra e Insieme Salute Toscana s.m.s. Hanno partecipato, inoltre, i rappresentanti dell’Università di Firenze Dipartimento di Ingegneria Industriale – DIEF, Dipartimento di Architettura – Centro Abita, Colorobbia Consulting srl, ASEV Agenzia dello Sviluppo Empolese Valdelsa, CNR e organismi di ricerca collegati.
Dinanzi ad un pubblico di eccezione dopo i saluti ed i ringraziamenti del presidente del Consiglio di Sorveglianza Rossana Mori, sono stati presentati i principali risultati raggiunti e gli eventi significativi della cooperativa nel corso del 2016. Il Bilancio Sociale presentato è il frutto di un processo di ascolto che ha visto protagonista un gruppo di lavoro multisettoriale interno alla cooperativa che ha portato l’occasione per ripensarsi e definire in modo condiviso e partecipato la propria identità e la propria visione al futuro.
Il 2016 ha rappresentato per CL’A un anno importante, la conclusione del programma di cassa integrazione e del piano di mobilità, la fine del Piano di crisi ai sensi della L. 142/2001 e la ricapitalizzazione della cooperativa da parte dei soci lavoratori. E’ stato inoltre un anno di forte rinnovamento in termini di governance, con l’elezione di Rossana Mori a presidente del Consiglio di Sorveglianza e la nomina del nuovo Consiglio di Gestione.

Rafforzare i valori cooperativi, innovare, ricambio generazionale e formazione, consolidamento patrimoniale, costruire alleanze, radicamento nei territori, internazionalizzazione e valorizzare gli stakeholders sono state le parole usate da Mori per illustrare gli obiettivi che la cooperativa si è prefissata nel 2017: “Abbiamo avuto il coraggio di non mollare – ha ricordato la presidente – vorremmo che questa fosse l’ultima volta in cui ripercorriamo la genesi di CL’A. Abbiamo voglia di lavorare in favore del cambiamento e vogliamo che questo sia l’anno della svolta. Gli ultimi tempi trascorsi hanno mostrato, in termini generali, gli aspetti negativi di una cooperazione in cui viene meno il sistema valoriale. Da qui l’esigenza di lavorare su di esso con costanza e di aprirsi al mondo giovanile, alla rappresentanza di genere non come obbligo normativo bensì come valore aggiunto. Il ricambio generazionale è uno dei valori fondamentali che la cooperativa deve coltivare e promuovere e deve andare di pari passo con la formazione. Abbiamo bisogno di energia nuova, di giovani impegnati, entusiasti, professionalmente preparati e capaci di garantire la prosecuzione dei principi e dei valori che sono alla base della cooperazione: ne abbiamo bisogno per dare continuità al nostro movimento in generale e per CL’A in particolare”.
Sono intervenuti, inoltre, nel corso della presentazione Olmo Gazzarri, rappresentante di Area Lavoro Legacoop Produzione e Servizi, il quale ha parlato di CL’A come di una cooperativa che crede nell’importanza di riflettere su se stessa e di riprogettarsi, che continua il suo “sentiero di montagna” con prudenza e con costante desiderio di migliorarsi, ed il direttore dell’ASEV Tiziano Cini che ha sottolineato l’impegno non usuale per una cooperativa di produzione e lavoro di rinnovarsi e di affrontare sfide complesse come i progetti di innovazione e ricerca intrapresi per contrastare la crisi, facendoli divenire vantaggio competitivo.
La presentazione si è conclusa con l’intervento dell’onorevole Dario Parrini sull’importanza della cooperazione e della presenza delle cooperative come soggetti attivi nell’economia dei territori, ponendo l’attenzione sulla capacità di reazione di CL’A.





